Luca Tridente

Biografia

Guardando le opere di Luca Tridente si ha l’impressione di affondare nella materia che le costituisce. Quasi come se, attraverso il processo artistico, chi crea ci volesse comunicare quanto sia arduo, necessario e possibile immergersi in se stessi per trarne giovamento, esplorare il proprio interno e reperire contenuti profondi. La vita non è un territorio pianeggiante e rassicurante, sembra dirci l’artista: in essa si nascondono imprevisti, pratici ed emotivi, fratture inaspettate e scomposte che, saldandosi o modificando la propria forma, daranno origine a qualcosa di nuovo. Tridente scava nella sua interiorità più profonda: la sua arte ci spinge a cercare nuovi significati, apre crepe per indicare la possibilità di ignoti percorsi all’interno di se stessi, si confronta con una materia che, come la terra, plasma vita nuova e le conferisce un’anima. Attraversare, oltrepassare, ricercare, sono i tre imperativi cui l’artista obbedisce, non sentendosi sazio della realtà così come appare. Le figure non emergono dalla luce ma dal buio, in una forma di negativo che obbliga a ribaltare la concezione della realtà per considerare nuovi punti di vista, in un capovolgimento tipico della dimensione del sogno, dunque dell’inconscio, della parte più vera e profonda di ciascuno. L’artista e uomo si addentra in una dimensione atemporale, per affidare alla materia viva compiti arcaici: documentare con la propria presenza nuove possibilità nello spazio, lasciare una testimonianza di avvenuta esistenza, conservare intatto un segno artistico che dimostri la capacità creatrice umana, che sia traccia di bellezza dal significato universale. Il confronto tra pieno e vuoto assume un fondamentale valore: esso ci mostra come, attraverso un intenso dialogo interiore, l’uomo possa raggiungere l’equilibrio da cui scaturisce la creatività; i due elementi si susseguono e si compenetrano in un ciclo sintonico diventando l’uno fine e origine dell’altro. Attraverso il vuoto, così come accade con il silenzio che permette di meglio apprezzare la musica, Tridente valorizza il significato del pieno. Se la realtà è mutevole, sembra dirci Tridente, ciò che importa è il ragionamento su di essa, in un qui e ora che trattenga l’essenza, la bellezza e la fragilità della vita umana.

Francesca Bogliolo

Having a look to Luca Tridente’s works one gets the impression to sink in the matter their made of. Almost as if, through the artistic process, who creates wanted to say how is difficult, needing and possible to dive in oneself benefit from it, exploring one’s inner and find deep contents. Life is not like a flat and reassuring land, appears to be telling the artist: in it are hiding unforeseen, practical and emotional, unexpected and displaced fractures that healing up or changing their form, they create something new. Tridente digs in his deepest inwardness: his art leads us to find new meanings, opens cracks to point out unknown paths within oneself, he keeps confronting with a matter that, as the soil, shapes new life and gives a soul. Cross, get past, search for, are the three imperatives at which the artist obeys, he’s never satisfied of reality as it appears. Figures are not coming out from light but from darkness, in a form like a negative that obliges to flip the conception of reality to consider new points of view, a typical reversal of the dreaming dimension, then of the unconscious, the truest and deepest part of everyone. He, as an artist and a man, enters in a timeless dimension, to assign archaic tasks to the living matter: documenting with their own presence new possibilities into space, leaving a record of existence, keeping intact an artistic sign that shows the human ability to create, that will be a trace of beauty of universal meaning. The comparison between full and empty has an essential value: it shows us how, with an intense inner dialog, the man can reach the balance from which comes out the creativity; The two elements follow each other and permeate in a syntonic circle becoming one the end and the source of the other. Through the emptiness, as well as with the silence that makes possible to best appreciate music, Tridente gives value to the significance of the fullness. If reality is changeable, apparently tells us Tridente, what matters is the thought upon it, in a here and now that hold the essence, the beauty and vulnerability of human life.

Francesca Bogliolo

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