Giovanni Trimani

Biografia

Il continuo porre l’accento sul tema della sedia evidenzia come per Giovanni Trimani questo sia tema portante, capace di veicolare a livello simbolico significativi contenuti artistici e biografici, da lui considerati emotivamente rappresentativi. Nell’evoluzione progettuale del concetto di AssediA si assiste all’introduzione di un nuovo elemento del tutto inaspettato: l’uomo. Il Chair/Man assume la valenza iconica della presenza caratterizzante, non dissimile concettualmente dalle figure che, nel Medioevo, abitavano le iniziali miniate dei manoscritti. La sedia, colta in un’immobilità instabile, occupa uno spazio indefinito in cui sembrano imperare i grandi dilemmi dell’uomo, sui quali prevale con decisione il “dove andiamo?”. Sebbene non si conosca la risposta, pure si sa di dover andare, obbedendo allo stesso misterioso quanto imperativo palindromo che proprio a Roma, città originaria di Trimani, si collocava sulla soglia di Villa Palombara. Si sedes non is, o, letto al contrario, si non sedes is, ovvero se siedi non vai, se non siedi vai: la doppia lettura invita l’uomo ad alzarsi per prendere piena coscienza, per dare voce al suo presente. La sedia, che nel suo profilo trattiene in nuce le linee della lettera h, non può che rimanere muta e rappresentare il silenzio, l’attesa. Il vuoto e il pieno si compenetrano con equilibrio e rigore, mentre l’ironia trova spazio tra le forme, si svincola dalle convenzioni sociali, si appoggia alle proprie certezze. Seriale protagonista, l’AssediA si mostra ancora una volta foriera di interrogativi esistenziali, autentica testimone di vita.

Francesca Bogliolo


The constant highlighting of the chair theme underlines how for Giovanni Trimani this topic is essential and can communicate, at a symbolic level, substantial artistic and biographical elements, that he considers emotionally representative. In the progress planning of the AssediA concept we are witness of an introduction of a completely unexpected new element: man. The chair/man takes on an iconic resonance of the characterising presence, similar in concept to the figures that in the Middle Ages were represented inside the initials miniature of manuscripts. The chair caught in an unsteady stillness, takes up an indefinite space where man’s great dilemmas seem to reign, upon which the “where are we going to?” strongly prevails. Although the answer is not known yet, we still know that we have to move, following the as mysterious as imperative palindrome that is placed in Rome, Trimani’s home town, on the threshold of Villa Palombara. Si sedes non is, or, reading it backwards, si non sedes is, which is if you’re sitting you can’t go, if you don’t sit you go: The two ways of readings encourages man to stand, to be aware, to speak up his present moment. The chair on one side has in its beginning the lines forming the letter “h”, it can only be silent and represent the silence, the awaiting. Emptiness and fullness links one to the other with balance and rigour, while irony takes place inside the shapes, it releases it self from social conventions, relying on its own certainties. Serial main character, the AssediA shows itself once again herald of existential questions, genuine witness of life.

Francesca Bogliolo

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