Mauro Fastelli

Biografia

Divenuto uno scultore dalle eccellenti capacità, l’artista presenta una serie di opere che convalidano e concretizzano il suo talento. Lo scultore predilige due materiali opposti tra loro: l’oro e il ferro, rispettivamente la luce e l’ombra, la ricchezza e la povertà, la magnificenza e la grettezza. Amalgamando sino a fondere i due materiali, Fastelli crea una continua e appassionata ricerca di armonia tra le linee, elemento inalienabile nelle sue creazioni, per dare forma alla propria visione estetica della natura. In alcune delle realizzazioni di Mauro convivono due pilastri dell’arte: pittura e scultura, due mondi tanto diversi in grado, però, di compensarsi a vicenda estendendosi all’unisono. La pittura acquista così le connotazioni della scultura, distruggendo limiti e barriere, generando così la tridimensionalità. Il creazionista nutre le sue sculture dello spazio esistenziale dell’astante, fuoriuscendo dalla tela oppure da un asse di legno, creando una continuità tra la pittura, la scultura e l’arte di osservare.

Giorgio Grasso

He became a sculptor with excellent skills, the artist presents a series of works that validate and actualize his talent. The sculptor prefers two opposite materials: gold and iron; respectively light and shadow, wealth and poverty, the magnificence and pettiness. Mixing up to melting the two materials, Fastelli creates a continuous and passionate research for harmony between the lines, inalienable element in his creations, to give shape to his aesthetic vision of nature. In some of Mauro’s works coexist two pillars of art, painting and sculpture, two such different worlds, able, however, to offset each other extending in unison. The painting in this way acquires connotations of sculpture, smashing boundaries and barriers, therefore generating the three-dimensionality. The creationist feeds his sculptures with the existential space of the bystander, escaping from the canvas or a wooden board, creating continuity between painting, sculpture and the art of observing.

Giorgio Grasso

 

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