Marzia Roversi

Biografia

Le opere di Marzia Roversi scaturiscono da un’arte nutrita di segni tracciati da una mano esperta e pura, che narra un universo interiore. La ricerca figurativa si accompagna a un’innata capacità grafica, in cui la linea acquisisce un ruolo determinante. L’essenza vitale della materia si piega alla volontà dell’artista, per restituirci un mondo deliberatamente inanimato in cui rintracciare la muta bellezza celata dalle cose. L’iconografia proposta dall’artista vede protagoniste figure angeliche eteree e assenti, il cui distacco dalla dimensione terrena veicola un sentimento di ineffabile malinconia. Queste presenze implicano il senso estraniante di un’assenza, che le rende visioni di un altrove dimensionale, dove un sentimento di vaga nostalgia permea un’atmosfera sospesa. La luce attraversa le opere definendo i soggetti con precisione assoluta: l’evocazione lirica della figura assume un valore simbolico, conferendo un’accentuata profondità spaziale. Il chiaroscuro, derivante dall’utilizzo esperto della grafite su tavola, invita alla comprensione emotiva del contenuto, che affascina con un silenzio quieto e composto. Le figure appaiono imperturbabili, sospese su un fondo che le isola da qualsiasi contesto reale; il mistero, occultato da algidi simulacri femminili, resta racchiuso in volti che affiorano dall’ombra sottintendendo un anelito alla spiritualità. Il realismo delle figure, delineate con abilità formale, le rende presenze tangibili eppure irreali, che mettono in comunicazione con l’assoluto, dove l’enigma trova collocazione ideale. Entrare nelle opere di Marzia Roversi significa lasciarsi trasportare in un vuoto contemplativo, senza tempo e spazio, lasciando che l’immaginazione intuisca significati anacronistici profondi in cui resta racchiuso l’arcano dell’esistenza. 

Prof. Paolo Levi


The works of Marzia Roversi stem from an art made of signs drawn by an expert and pure handwhich tells of the artist’s inner universeThe figurative study is accompanied by an innate graphic ability, where the lineplays a decisive roleThe vital essence of matter bends to the artist’s will in order to produce a deliberately inanimate world where it is possible to track down the mute beauty of things previously concealed from usThe protagonists of the artist’s iconography are absent-minded, ethereal and angelic figures, whose detachment from the earthly dimension conveys a feeling of ineffable melancholy. These appearances, though, bring with them the alienating sense of an absence, which turns them into visions from another dimension where a feeling of vague nostalgia permeates a suspended atmosphereThe light crosses the works defining their subjects with absolute precisionthe lyrical evocation of the figure takes on a symbolic value, resulting in a pronounced spatial depthThe use of chiaroscuro, skilfully obtained with graphite on wood, fosters the emotional understanding of the contentwhich fascinates for its serene and composed silence. The figures look unperturbedsuspended on a background which isolates them from any possible settingthe mysterytrapped in icy female simulacrumsremains confined to the faces that emerge from the shadows suggesting a yearning for spiritualityThe realism of the figures, outlined with stylistic masteryturns them into tangible, yet unreal presences that refer the beholder to the absolutewhere the enigma has its ideal locationApproaching Marzia Roversi’s works means drifting into a contemplative voidwith no time nor space reference, and letting the imagination grasp those anachronistic profound meanings which hold the mystery of existence.

Prof. Paolo Levi

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