Maurizia Piazzi

Biografia

L’eterno fluire del tempo non si cura della fretta dell’uomo. La natura segue il suo corso, insegnando che le cose buone vengono dalla pazienza. Le atmosfere liriche che pervadono le opere di Maurizia Piazzi sembrano ricondurre chi guarda alle funzioni primarie dell’arte: la conservazione della memoria e l’esercizio dell’osservazione per la salvaguardia della bellezza. Il virtuosismo tecnico esercitato dall’artista rivela un’attenta e approfondita ricerca che affonda le radici nella storia dell’arte italiana, da Caravaggio a Morandi, passando attraverso il Rinascimento e la Metafisica. Indagando ciò che si trova oltre l’apparenza fisica, Maurizia Piazzi penetra l’essenza intima della realtà che si colloca aldilà dell’esperienza sensibile, nella zona in cui l’Enigma si rivela. Ombre delicate palesano uno sguardo poetico sul mondo, sagome delineate rivelano presenze che trattengono la vita e la tramandano nella sua più intima sostanza. Il ritrarre oggetti quotidiani diviene sinonimo dell’interiorizzazione silenziosa di un’esistenza muta, in un trascorrere di istanti in cui gli interrogativi trovano posto senza affanno, ma con consapevolezza. L’utilizzo di un disegno rigoroso ed elegante e un sapiente uso della luce permettono ai profili di rivelarsi senza indugi nella loro evidenza comunicativa. Nel ripetersi del canone stilistico, l’artista cadenza la necessità per l’uomo di ricordare quanto la semplicità sia essenziale per penetrare i segreti della vita. Lo sguardo si posa sulle composizioni armoniche ed equilibrate, il tempo si ferma. È un vero e proprio elogio dell’immobilità, nel suo perturbante effetto di eternità presente. Nell’anima delle cose, il cuore dell’uomo trova la pace e, attraverso la pittura di Maurizia Piazzi, si conforta.

Francesca Bogliolo

The eternal flowing of time doesn’t consider the haste of man. Nature follows its own course, teaching that good things comes from patience. Maurizia Piazzi’s works are soaked with lyrical atmospheres which appear to bring the viewer back to art’s primary functions: the preserving of memory and the practice of observation to protect beauty. The technical virtuosity observed by the artist expose an attentive and thorough research that has its roots in the Italian Art history, from Caravaggio to Morandi, going through the Renaissance and the Metaphysics. Inquiring what is beyond physical appearance, Maurizia Piazzi pierces into the inner essence of reality which is above the experience of sensibility where the Enigma is exposed. Gentile shadows express a poetic vision of the world, defined silhouettes reveal presences which hold the life back and pass it on in its most inner essence. The representing of everyday subjects becomes the synonym of a silent internalizing of a voiceless existence, moments elapsed as questions are answered soothingly, but knowingly. The sketches reveal at once in their expressiveness emphasis through a rigorous drawing and a refined and skillful use of the lights. While the stylistic canon reoccurs the artist impart a cadence to the necessity for man to remember how essential the simplicity is, in order to understand the secrets of life. The gaze settles on melodious and well balanced compositions, time stops. It is a real and proper eulogy to the stillness in its upsetting perpetuity effect. Man’s heart finds peace in the soul of things and through Maurizia Piazzi’s painting, it comforts itself.

Francesca Bogliolo

 

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