Antonio Franchi

Biografia

 

Le opere di Antonio Franchi sintetizzano l’incontro tra teoria e “gesto” in un contrasto di cromie che si intersecano l’una all’altra, ricreando un nuovo piano spaziale che media l’interazione tra l’occhio dell’osservatore e la realtà. Quest’ultima viene, infatti, stravolta dall’artista stesso che ne processa l’immagine in una resa nuova, trasformandola non in una rappresentazione dell’esterno, ma in un’affermazione di sé stessa.   Il processo di acquisizione d’immagine, che l’artista mette in atto, si sviluppa in una prima ricerca volta all’archiviazione di luoghi, fotografati tramite il satellite di Google. L’artista, quindi, sceglie la prospettiva da cui elaborare le sue opere e, una volta attuato questo scarto d’indagine, focalizza la sua attenzione verso la selezione di luoghi precisi utilizzando due canoni: l’esperienza personale o la capacità di quel dato luogo di attrarre l’artista. Si aggiunge un nuovo piano alla ricerca analitica: l’introspezione. Ogni scelta stilistica, di linguaggio o estetica, viene ponderata a priori lasciando all’istinto soltanto la traduzione rappresentativa della realtà che viene assegnata all’emozione del momento. Un nuovo modo di interpretare le città, che porta ad osservarle rendendo visibile l'invisibile, cioè quello che solo con gli occhi delle emozioni si può vedere, e l'abilità di Antonio Franchi è proprio questa; al punto che ormai le sue opere rappresentano un linguaggio estetico che lo rendono riconoscibile al pubblico al primo sguardo.

 G.G.

The works of Antonio Franchi synthesize this interaction between theory and "gesture" in a contrast of colours which intersect the one to the other, recreating a new spatial plan that mediates the interaction between the eye of the observer and the reality. The latter comes, in fact, turned upside-down by the artist himself who handles the image in a new rendering, turning it not into a representation of the exterior, but into an affirmation of itself. The image acquisition process, that the artist puts into effect, develops in a first search aimed to archiving of places, photographed through the satellite of Google. The artist, therefore, chooses the perspective from which to develop his work and, once effected such an investigation, he focuses his attention to the selection of specific places using two criteria: the personal experience or the capability of that certain place to attract the artist. A new level is added to the analytical study: the introspection. Every stylistic choice, of language or aesthetics, is pondered previously leaving to the instinct only the representative translation of the reality that is assigned to the emotion of the moment. A new way to interpret the cities, which leads to observe them making visible the invisible one, that is what only with the eyes of the emotions can be seen, and really this is the ability of Antonio Franchi; to the point that now his works represent an aesthetical language that make him recognizable to the public at a glance.

G.G.

 

 

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