Luca Boatta

Biografia

 

Il blu ci assorbe. Il blu dell'acqua, il blu dell'aria, il blu dell'infinito. Uno dei colori primari prediletti dell'artista Luca Boatta introduce al suo mondo pittorico e guida l'occhio nella lettura di una narrazione spigolosa e policroma. L'affinità con un informale matematico è percettibile, eppure l'atteggiamento analitico della spatola che non aggredisce la tela ma la "taglia" attraverso il colore puro e netto, rimanda a un rapporto di "tensione sensoriale (quasi sensuale) con la superficie"(G.F. Zappettini). Boatta non cerca l'astrazione asettica, non rinuncia alla figurazione e all'impostazione rappresentativa, evocando in ogni azione creativa, misurata o istintiva, dinamica o languida, quel mood blu che apparteneva ai grandi cuori romantici. L'infinità di contrasti e intrecci di rettilinei donano alla tela un'alta saturazione prospettica, che porta il fruitore a un'attenzione intellettiva superiore. Il quadro chiede di essere osservato e non guardato per raggiungere la prossimità tramite la lontananza, il mutevole tramite l'invariabile. Pertanto la rigida costruzione delle opere, tramite elementi geometrici, porta a un risultato dinamico, a un'insieme di elementi che ogni occhio ricompone in maniera diversa. In sostanza, si tratta di una pittura più metafisica che informale per la sua natura di infondere moti oltre l'esperienza tangibile e verso l'assolutezza sensoriale. 

Denitza Nedkova 

Blue absorbs us. Water blue, blue of the air, infinite blue. One of the primary colors most preferred by the artist Luca Boatta, it introduces to his pictoria world and guides the eye when reading a difficult and polychrome narrative. Is noticeable the resemblance with the mathematical informal, yet the spatula’s analytical attitude that doesn’t attack the painting but “cuts” it through the pure and clear color, sense a connection based on “sensorial tension (almost sensual) with the surface”. (G.F. Zappettini). Boatta is not looking for the aseptic abstraction, he doesn’t give up on the representation and the representative organization, he in every creative, moderate or instinctive, dynamic or languid, action recalls that blue mood that belongs to the great romantic hearts. The infinite contrast and mixture of the straight lines gives the canvas a high perspective saturation, that leads the consumer to a superior intellectual concentration. The painting asks to be observed and not just to be looked at in order to reach the closeness through distance, the changeable through the invariable. Therefore the firm structure of the artworks, through geometrical elements, leads to a dynamic outcome, to a collection of elements that every eye can put together again in different ways. In short, it is more a metaphysic painting than informal for its nature to instill motions above tangible experience and towards a sensorial absoluteness.

Denitza Nedkova 

 


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