Ezio Tambini

Biografia

 

 

Ezio Tambini in una sua affermazione definisce il Bello come elemento che non può mancare in un’opera, essendo un valore che merita di essere perseguito. É, questa, una battaglia che personalmente combatto da diversi anni. Il Bello deve essere il minimo comun denominatore tra tutte le opere d’arte. Il gusto è un’altra componente delle opere dell’artista, senza il quale l’arte diverrebbe autoreferenziale e autocelebrativa, ma soprattutto disgustosa e patologica. Nelle sue opere emerge una grande capacità comunicativa; la sua abilità non risiede solo nel fatto che riesca a mantenere l’attinenza con l’oggetto o il soggetto dal vero, bensì che riesca a fare emergere la sua sensibilità, la sua passione, la sua grande devozione. Ammirando i suoi dipinti si nota una tecnica che produce sull’osservatore un forte impatto visivo; i colori utilizzati sono equilibrati, armonici e, oserei dire, musicali. Il potere incredibile che possiede la tavolozza si spinge oltre i sogni, diventando per l’artista una forza dalla magnificenza fiabesca. Tambini ricerca la perfezione nelle sue creazioni, arricchendo di particolari i suoi meravigliosi ritratti. Ogni elemento rappresentato trasmette, con il solo ausilio visivo, la sensazione di poter sfiorare e conoscere la consistenza dei tessuti, della pelle e di ogni componente delle sue produzioni. Le nature morte sembrano prender vita, attraverso il gioco sulla luminosità dei colori, che brillano negli occhi di chi fruisce delle sue eccezionali creazioni. Attraverso le opere di Tambini comprendiamo la vera magia dell’arte: la rappresentazione artistica arriva persino a migliorare la realtà che vediamo attraverso i nostri occhi.

Dott. Giorgio Grasso

 

Ezio Tambini in one of his statements defines Beauty as an element that should not be left out in an artwork, since it is a value which is worth pursuing. This is a conflict which I personally fight for several years. Beauty must be the lowest common denominator between all works of art. Taste is another component of the artist’s work, without which art would be self-referential and self-celebrating, but most of all disgusting and pathological. In his works a great communication skill is highlighted, his ability is not only in the fact that he manages to keep the relevance with the object or the subject in real life, but is in his ability to let his sensibility, his passion, his great devotion come through. While admiring his paintings it is noticeable a technique which give to the observer a strong visual impact; the colours used are balanced, harmonious and, I dare say, musical. The amazing power that the palette has goes beyond dreams, becoming for the artist a force with a fairytale magnificence. Tambini pursuits perfection in his works, by enriching with details his wonderful portraits. Every element represented communicates, with the only visual aid, the sensation of lightly touching and understanding the texture of the fabric, of the leather and every component of this production. His still-life seems to come to life through the colour game of brightness, benefits of this sensational creations. Through Tambini’s works we can understand the true magic of art: the artistic representation goes as far as improving the reality that we see through our eyes.

Dott. Giorgio Grasso

 

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