Eventi


Mostre personali Randazzo, Fiaschi, Kononov, FeoFeo



La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Via San Felice 18 – Bologna

È lieta di invitarvi

sabato 6 settembre 2014

ore 18.00

All’ inaugurazione della mostra

MARIA KONONOV

MARCO RANDAZZO

LUCIA FIASCHI

FEOFEO

 

Maria Kononov nasce nel 1997, in New Jersey, USA, dove comincia a disegnare per gioco quando aveva solo tre anni, spontaneamente prese carta e matita e iniziò a fare ritagli di cani e cavalli con cui giocare. Il talento insolito non  passò inosservato e già  allora i suoi compagni della scuola materna facevano la fila chiedendo a Maria di disegnare il loro animale preferito. Precocemente  comincia a sperimentare diverse tecniche, il suo spettro di colori continuava a crescere, passando dai pennarelli inchiostri ai pastelli,  dagli acquerelli a colori alle  vernici naturali, esplorando  inoltre  le varie texture di carta, tessuti e alla fine di tele. A questo punto Maria si ritrova catapultata in mostre personali in tutto il mondo, da Bruxelles a Londra fino a  Mosca. (Giorgio Grasso)

Per Marco Randazzo la pittura è un impegno totalizzante che pervade tutta la sua giovanissima vita e lo coinvolge completamente mettendolo costantemente in crisi, crisi che, per nostra fortuna, sfocia in ricerca stilistica volta a trasmettere il suo messaggio mediante il segno e il colore. Un segno ed un colore in eterno conflitto e che in questo scambio si legittimano reciprocamente.

All'interno dell'organismo essenziale dell'arte, nella sua intima sostanza, non c'è contrapposizione o alternanza di ruoli tra aspetto mentale e aspetto materiale, tra idea e oggetto: entrambi si muovono nel medesimo spazio, spinti da diverse correnti e differenti correlazioni, concatenazioni di strutture mai rigide, ma in continua evoluzione e trasformazione.

L'operazione artistica di Marco Randazzo pare procedere e comporsi come una particolare “oggettivazione di pensiero” in cui soggetto sia la pura esperienza, l'atto empirico che lascia agire l'idea sulla materia e viceversa.

Significante e significato, anziché fronteggiarsi, acquistano ed aumentano energia dal reciproco contatto, le distanze vengono azzerate all'interno di una dinamica organica completa: le immagini sono vortici esplosi e astratti dal tempo, abissi di colore schiacciato fluttuanti nella liquidità anonima di ritagli di giornale, scritture asettiche, frammenti di forma che attraversano molteplici prassi operative, creando una percezione di spazio con lo spazio stesso. La parola – segno grafico che rimanda immediatamente all'elemento noetico, mentale – si inserisce quasi ossessivamente a indicare una difficoltà, una impossibilità reale di comunicazione: il paradosso è evidente e sottolinea con ancora più forza la singolarità del mondo contemporaneo in cui, ad una crescente dilatazione dei mezzi di conoscenza ed informazione, si accompagna una progressiva riduzione della coscienza e consapevolezza dell'individuo.

Procedendo per continue addizioni e sottrazioni, Randazzo affina uno speciale lavoro sulla percezione visiva e mentale di vuoto e pieno – si pensi soltanto all'accostamento di pannelli dalle diverse dimensioni che aggiungono e sottraggono spazio ad un ipotetico, ideale perimetro del quadro – lasciando come tessuto connettivo dialettico la sopravvivenza dell'indefinibile.

L'esperienza dell'immagine è la sola strategia conoscitiva per modificare lo sradicamento intellettuale dell'individuo, prassi totale entro cui lasciare coincidere le innumerevoli traiettorie dell'infinito.

L'opera di Lucia Fiaschi pare comporsi di esperienze visive progressive tradotte in forme e colori fluidi, continuati, pervasi da un'emozione effusiva in cui inquietudine, malinconia misteriosa, pietà e amore si descrivono attraverso quella speciale naiveté propria del patrimonio iconico e stilistico dell'arte fiabesca popolare.L'evocatività dell'immagine diviene – di volta in volta – motivo di ripensamento: private del loro aspetto invisibile e illogico, forma e spirito non esistono, la verità è incompleta di verità.Liricità e simbolismo divengono così veicoli capaci di intendere non l'esteriorità delle cose, ma la spiritualità interiore, fondendo e mescolando il sentimento individuale con la dimensione cosmica e universale della natura. La pittura di Lucia Fiaschi, stratificata, a volte frammentata e percorsa da elementi esterni che spezzano il tempo sospendendone la narrazione, nasconde una ricerca sotterranea rivolta a indovinare ed esplorare ulteriori dimensioni della vita.Il pensiero praticato diviene visione simultanea, scaturigine e sviluppo di quanto vive della propria naturale essenza, sbriciolando ogni tipo di sovrastruttura o falsificazione d'immagine.L'intero procedimento artistico di Feofeo genera una complessa trama di colore esposta in sintesi estrema, priva di restrizioni, senza mediazione alcuna: lo straniamento si produce in forma di ipotesi, erosione spazio-temporale, rottura e proseguimento di una consequenzialità logica, eversione di ogni ordine fisico e spirituale.

L'indeterminatezza asimmetrica prodotta dall'uso del colore diviene uno speciale tema lessicale, frase sincopata tra le cui righe  possa leggersi il carattere centrale di un contesto intimo, personale tanto quanto collettivo ed universale. L'autenticamente soggettivo si produce allora come nient'altro che un'ulteriore forma di oggettivo: dilata le possibilità di rappresentazione esprimendo universalmente fenomeni che possono accadere soltanto nel cerchio di una data personalità. Per questo il lavoro dell'artista può rivelarsi come alchemico, sia a livello visivo che semantico: alchimia è tutto quanto trasforma, conduce, traveste, introduce e depista, muta di sostanza e scinde, da uno sfondo magmatico ad uno lucido, oscuro e limpido insieme. Attraverso la scomposizione e ricostruzione degli elementi primari del colore, Feofeo  tende a confrontarsi con un tipo di arte liquida, biomorfa, capace di modificarsi e modificare – ad ogni singolo sguardo – la percezione intera dell'immagine. La forma è idea dinamica, ipotesi metafisica trasformatrice, in grado di prendere per mano il pensiero e trasportarlo oltre, avanti, entro il virtuosismo congelato della temporalità immobile.

 

Sponsorizzata e pubblicizzata da:

www.cemusa.com

www.virtualstudios.it

www.ilpensieroartistico.eu

www.paolobalsamo.it

Presentata dal critico dell’Arte

Alberto Gross

 

 

Durata mostra ed Eventi correlati

Date mostra dal 6 al 18 settembre 2014

 

orari visite mostra presso la Galleria:

sabato 6 settembre dalle 18.00 alle 20.00

da martedì 9 fino al 18 settembre dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato
lunedì e domenica chiuso


Info e contatti:

Mail: info@wikiarte.com

 

Sito: www.wikiarte.com


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