Eventi


Mostre personali Cannarella, Rosi, Marchesi



La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Via San Felice 18 - Bologna

È lieta di invitarvi

Sabato 25 aprile 2015

ore 18.00

All’ inaugurazione delle mostre personali di:

 

KARAM SEBASTIANO CANNARELLA

ORIANO ROSI

GABRIELE MARCHESI

 

KARAM SEBASTIANO CANNARELLA - Karam Sebastiano Cannarella, ideatore della FONDAZIONE CANNARELLA, pittore e scultore è nato il 25 dicembre 1942 a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, Sicilia. Osservando il percorso artistico di Cannarella, si possono individuare diversi periodi in cui l’artista è stato coinvolto da determinati influssi e seguito da particolari propensioni verso temi e colori che di volta in volta hanno animato le sue innumerevoli opere artistiche. Nel 1964 parte dal suo paese natale per trasferirsi a Milano, dove inizia a frequentare i corsi di pittura all’Accademia di Brera.
Lascia Milano recandosi prima a Zurigo, dove si dedica per un certo periodo alla scenografia e in seguito a Parigi dove rimane fino al 1976. In quel periodo partecipa attivamente al gruppo “Cobra” e svolge un intensa attività artistica. A Parigi Cannarella comincia ad ampliare i propri orizzonti artistici e gradualmente si avvicina alla produzione di opere artistiche dominate da un forte astrattismo, contaminate dall’irruzione di figure saettanti e dai contorni più o meno definiti. Un surrealismo che si ispira ad uno stile inconfondibilmente personale, alla conquista di nuove forme in una visione che sconfina nel più vasto campo della metafisica e che nello stesso tempo si alimenta di uno schema rigoroso in cui, si inseriscono immagini aperte all’arricchimento traduttivo di chi li guarda: fisionomie anonime, impregnate di linfe vitali immerse in rarefatte atmosfere incantate dove trova forma questa sua nuova visione del mondo in una connessione, in una visione tra realtà e irrealtà, tra fantasia e ragione attraverso un lessico figurale in forza del quale l’immagine mantiene intatta la sinergia di rappresentazione autonoma e regolare. L’artista raffigura una “pittura maledetta” dominata dalla presenza di tonalità cupe della scala dei grigi e dei rossi, con pennellate furiose di nero. Ritornando a Milano l’artista, benché ancora giovane annovera già nel suo “curriculum” artistico esperienze diverse ed ognuna sentita e vissuta intensamente: a testimonianza di una fede nella pittura come mezzo di espressione di vita e di pensiero, mantenuta l’una e contenuto l’altro coerentemente e equilibratamente sul filo del visto e del sognato, del mediatico e del creduto. In quel periodo Cannarella è il protagonista di se stesso, è l’oggetto del suo interesse artistico ed è, quindi, a misura sua che la sua pittura deve essere considerata. Una profonda mediazione su se stesso lungo una linea razionale, che si ispira ad uno stile inconfondibile personale, il cui significato affonda nella profonda interiorità dell’artista, dove trova forma questa sua visione del mondo in una connessione intermedia tra fantasia e ragione attraverso un lessico pittorico. Ne è esempio la sua ricerca e concezione dello spazio che può apparire del tutto nuova: una ricerca costante verso ipotetici orizzonti che spingono l’artista oltre i limiti convenzionali della stessa superficie pittorica per conquistare campi più ampi. Alla fine degli anni settanta l’artista rientra in Italia e ancora una volta la città prescelta per proseguire il proprio percorso di crescita è Milano.
Dal 1979 per lunghi anni Cannarella si chiude in lungo e tormentato silenzio ma fecondo per la sua creatività. Passione, dolore, ricordi, nostalgia scavano un solco profondo nel suo cuore. La cosmicità dell’amore lo nutre di nuovi significati. La favola della vita riemerge nel suo mistero. Il suo linguaggio pittorico rappresenta una nuova tematica creando una sua figurale simbologia occidentale. Cannarella è un pittore-poeta delle sensazioni in quanto trasforma la realtà in simboli, in sentimenti Inserire la virgola in metafore, togliere la virgola le metamorfosi iconologiche e cromatiche in nuclei stilizzati. Le forme nei suoi dipinti vengono rappresentate con essenzialità espressive. C’è una ritualità che avvolge le immagini. La luminosità cromatica presenta tattili trasparenze, vibrazioni musicali. La sua pittura si situa dunque all’interno dei valori internazionali, e la sua dimensione linguistica ha indubbiamente un suo posto.

 

ORIANO ROSI - Amico di Ernesto, di scuola pittorica bolognese internazionale, Oriano Rosi condivide con lui fin dagli anni '70 l'amore per la pittura che coinvolge l'anima, cercando di far emergere con serenità la passione, l'amore, il fuoco, il furore … nascosti nel tempo che viviamo con colori e con rapide pennellate su una tela. Una passione nata fin da ragazzo, quando all'esteriorità evidente, Rosi preferiva dipingere sogni, speranze, dolori, cercando di entrare nel più profondo dell'anima. Ha partecipato a diversi concorsi internazionali di pittura, dove ha ricevuto dalle giurie importanti riconoscimenti per la sua arte. Oriano Rosi è un autodidatta, che non si è mai fatto influenzare dalle correnti pittoriche del momento, ma che ha continuato sempre a dipingere con il suo personalissimo sentire. Le opere di Rosi si possono, quindi, collocare in quel filone di espressionismo astratto più moderno e trovano nel colore la forza di fare vibrare i sentimenti umani più istintivi e profondi.

 

GABRIELE MARCHESI - Gabriele Marchesi da sempre si dedica alla pittura. Nasce negli anni ‘50 nella bassa pavese a Vidigulfo dove, durante il ciclo delle scuole elementari si nota il suo dono naturale, tanto da spingere l’ insegnante a fargli illustrare racconti e poesie del corso di studi.

Ora questi piccoli tesori sono stati recuperati e con occhio imparziale ma esperto, si vede quanto quel ragazzino biondo fosse dotato. Pur non potendo proseguire gli studi  artistici, continua nel suo percorso di autodidatta, frequenta negli anni ’80 un corso di pittura e disegno alla scuola del Castello di Milano e  un corso serale di disegno nello studio di Fabio Aguzzi, oggi noto e effermato artista, per approfondire le conoscenze tecniche di questa nobile arte. Negli anni ’70 iniziano le partecipazioni a gare e concorsi nazionali con lusinghieri consensi e le prime mostre sia personali che collettive.

Il genere figurativo si sviluppa fino ad arrivare ad un iperrealismo poetico e coinvolgente, aiutato anche dall’utilizzo di matite colorate su carte pregiate. Nel 2000 la svolta decisiva. Notando che a suo parere, “ANCHE LA PUBBLICITA’ E’ ARTE”, inizia lo studio e l’analisi delle immagini pubblicitarie che trova su riviste, giornali ed internet elaborandole a grafite in veste accademica, arricchite con soluzioni grafiche di alto pregio che donano particolare eleganza all’opera. Inizia così la serie di lavori intitolata “ARMONIA E BELLEZZA, LE FIGURE DEL DESIDERIO”, dove la figura femminile proposta, viene sempre vista con rispetto, vivendola ed indagandola per definirne infine la forma e la sostanza. Le recenti sfide intraprese, consentono quindi una nuova giovinezza artistica al nostro Gabriele Marchesi.

 

                                                                                                                                              

 

Presentazione Mostra:

Dott. Giorgio Grasso

Curatrice mostra:

Deborah Petroni

 

Sponsorizzata e pubblicizzata da:

www.genzianariccicomunicazione.it

www.ilpensieroartistico.eu

www.paolobalsamo.it

 

Durata mostra:

dal 25 aprile al 06 maggio 2015

dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato

Lunedì e domenica chiuso
Ingresso gratuito 

Info e contatti:

Mail: info@wikiarte.com

 

Sito: www.wikiarte.com


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