Eventi


Mostre personali Camiletti, Brandetti, Licciardello



La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Via San Felice 18 - Bologna

È lieta di invitarvi

Sabato 17 ottobre 2015

ore 18.00

All’ inaugurazione delle mostre personali di:

 

VALENTINO CAMILETTI

STEFANO BRANDETTI

CRISTIANO LICCIARDELLO

 

VALENTINO CAMILETTI - La musa ispiratrice della pittura di Camiletti e' sempre stata la natura e in particolare gli animali inseriti spesso in rivisitazioni di temi classici del nostro Rinascimento. In questi ultimi anni cosi' frenetici e un po superficiali per l'arte convenzionale, sempre asservita alle mode e alla ricerca di tecniche digitali astruse, Camiletti decide di approfondire di persona e da autodidatta le sue conoscenze artistiche apprese anche all'Istituto Europeo di Design. Studia con passione le opere degli antichi maestri del rinascimento italiano e fiammingo. Ne rispolvera le antiche tecniche di bottega del 300 e  400 come ad esempio la tempera all'uovo su tavola e su pergamena, cosi esemplarmente spiegata dal Cennini nel suo “Trattato di pittura”. Quella di Camiletti e' un'arte piuttosto singolare per i nostri tempi affrettati e superficiali; una attivita' artistica controcorrente,fatta di lente e antiche ritualita',di pazienti stesure di colore e sottili velature eseguite con pigmenti che spesso arrivano dalla natura per rappresentare di nuovo la natura in tutte le sue forme. Anche se in questi ultimi anni si e' specializzato come “Animalier”,egli non disdegna il ritratto, il paesaggio e la natura morta che spesso esegue su commissione.

"Trovo il lavoro di Camiletti Valentino interessante e originale. La mia e' una vera dichiarazione di simpatia. Si la sua pittura mi e' “simpatica”. Intanto perche' e' certo un ottimo esecutore, attento anche alla tradizione e in simbiosi con l'arte del passato.   Poi si dedica a temi ne' leggeri ne' pesanti e sempre pensati nel modo giusto. Mi diverte molto poi che nel ritratto che mi ha dedicato mi abbia immaginato in compagnia del grande Diego Velasquez  e per questo lo ringrazio." Critico e storico d'arte Flavio Caroli

 

STEFANO BRANDETTI - Stefano Brandetti (18 - 9 – 1984, TOLENTINO) ha iniziato la sua attività di pittore nel 2008. Ha frequentato l’accademia di belle arti di Macerata fino al 2010 ed ha poi proseguito autonomamente, fuori dall’ambiente accademico, la propria ricerca artistica. Nella sua rivisitazione in chiave lisergica “Le Centouno Vedute del Monte Fuji”, si trova una bizzarra riformulazione concettuale delle stampe giapponesi di cui il sensei Katsushika Hokusai fu tra i maggiori rappresentanti. L’artista qui traspone personaggi presi dall’iconografia horror cinematografica del ‘900, su sfondi pop dalla colorazione asfittica. "Il vulcano è la caldera che contiene l’energia genitrice, il luogo dove si trova il sacro fuoco. Il fuoco della terra, il fuoco che ribolle. Non a caso ognuno tenta di predarlo o domarlo, ma il fuoco brucia con l’espressione sino a rivelare le ossa del vero. Il vulcano forse non lascia trapelare il fuoco, chiara però è la sua tensione in quell’attimo sospeso, prima dell’eruzione. Tutta la cartografia mentale su cui si pone l’attenzione, trema, forse di paura, forse per  frenesia ed è sulla sua pelle che si muovono i terrori, gli animali, le brame, le avidità. Ognuno di questi esseri sarà bruciato. Ognuno di questi  esseri è inconsapevole del fuoco che può emergere da un momento all’altro, dalla terra che calcano". Stefano Brandetti

 

CRISTIANO LICCIARDELLO - Nasce a Bologna nel gennaio del 1976 da madre greca e padre siciliano. Il padre artista gli trasmette l’amore per la musica, per il disegno e la fotografia. Sin da bambino all’età di 6 anni suona il pianoforte e decora i quaderni di scuola con schizzi e disegni. In età adolescenziale passa dal disegno alla pittura e dopo la maturità scientifica decide di diplomarsi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, sezione Decorazione. Non appena  scopre la tridimensionalità delle forme inizia il suo percorso nella scultura. Lavora la creta, il gesso, le resine per poi decorare e dipingere le sue opere. La semantica artistica si concretizza fondamentalmente in due filoni: da una parte l’universo del corpo femminile, dall’altro la realizzazione di forme zoomorfe, i cosiddetti “gusci” che ne contraddistinguono la sua peculiarità. Tramite il corpo umano esprime emozioni, ideali, concetti, tensioni, forza trattenuta o manifesta. Tramite i gusci cerca di produrre una reazione diversa, più profonda. Mescolando forme aerodinamiche ispirate a scafi di aerei o barche  ad una texture zoomorfa, ha lo scopo di suscitare nello spettatore un senso di piacere e curiosità esclusivamente a livello sensoriale, senza però dare la possibilità di una lettura chiara dell’oggetto. La parte animale smuove ricordi ancestrali mentre la forma pura, celata sotto scaglie e placche ossee, riporta il nostro inconscio verso forme futuristiche, formando nell’insieme un connubio senza tempo.  

                                                                                                                                             

Presentazione Mostra:

Dott. Giorgio Grasso

Curatrice mostra:

Deborah Petroni

 

Sponsorizzata e pubblicizzata da:

www.cemusa.com

www.ilpensieroartistico.eu

www.paolobalsamo.it

 

Durata mostra:

dal 17-29 ottobre 2015

dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato

Lunedì e domenica chiuso
Ingresso gratuito 

Info e contatti:

Mail: info@wikiarte.com

 

Sito: www.wikiarte.com


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