Eventi


Mostra UNTITLED presentazione catalogo Mondadori



 

La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

 

in Via San Felice 18 - Bologna

 

È lieta di invitarvi

 

Venerdì 6 luglio 2018

 

ore 18.00

 

 

 

All’ inaugurazione della mostra

 

UNTITLED

 

 

 

Spesso, davanti alle bellezze della natura o alle magnificenti testimonianze del passato, il fiato si interrompe e le emozioni faticano a trovare una voce. La nostra esperienza nel mondo prevede che si accolgano messaggi che dialogano direttamente con l’anima, senza che siano necessarie parole. All’osservatore contemporaneo l’arte del Novecento ha regalato la possibilità di compiere uno sforzo aggiuntivo, un passo avanti, una riflessione soggettiva sulla materia che conduca chi guarda, così come chi ha il coraggio di vivere pienamente, verso l’ignota bellezza della propria interiorità. Gli indirizzi di pensiero che in precedenza orientavano la sua fruizione sono arretrati di fronte alla necessità di lasciare libero spazio all’espressione del sé, alla volontà di teorizzare e rappresentare sia la bellezza esteriore, espressa da canoni convenzionali, sia quella interiore, feconda di mistero e possibilità. L’opera d’arte è capace di nascondere tanto quanto di rivelare, in proporzioni variabili a seconda della sensibilità. La parola può ingannare così come la mente: una pipa può non essere tale, e un titolo può tradursi nell’ormai ben noto senza titolo. La parola accostata all’immagine può sembrare apparentemente non significante, può arrivare a costituire un vero e proprio paradosso. Tuttavia, per quanto possa sembrare fuorviante, la mancanza di un titolo apre a un’interpretazione pluridirezionale, foriera di suggestioni e opportunità. Non bisognerebbe dunque domandarsi cosa sappiamo o non sappiamo, riguardo a un’opera, piuttosto cosa sentiamo o non sentiamo: infinite possibilità interpretative, almeno tante quante ognuno di noi, si prestano a essere accolte, così come altrettanti utili insegnamenti riguardanti ogni aspetto dell’esistenza cui l’arte possa fare da specchio. Nella triangolazione relazionale tra artista, opera d’arte e fruitore, ciò che non bisogna dimenticare non sono il titolo, la data o il soggetto di ciò che si osserva, bensì che l’opera davanti alla quale ci si sofferma d’istinto ha qualcosa a che fare con chi guarda, e può aiutarlo a vivere meglio, o semplicemente ad affinare il proprio gusto estetico. La frequentazione dell’arte ci ricorda che – come affermava Kandinsky - ogni opera d'arte è figlia del suo tempo, e spesso è madre dei nostri sentimenti, e che l’assenza odierna di un titolo non è dissimile da un titolo che non appartiene più alla cultura del nostro tempo, che non permette di riconoscerne il valore evocativo e simbolico. Tuttavia, è evidente che la mancanza di alcune parole esplicative, di un commento, di una chiave di lettura, non precludano un’esperienza soggettiva dell’opera, quella che traduce gli aspetti dell’interiorità che spesso non riusciamo a definire. Del resto appare utile che, davanti a certi tipi di arida cecità intellettuale, che vorrebbero soverchiare la natura dell’arte per confinarla nei propri schemi interpretativi, l’anonimato – come già insegnato da Ulisse - possa salvare. L’anonimato, sosteneva Mirò, consente di giungere all’universale, travalica spazio e tempo per contattare lo spazio più intimo di ciascuno, permette di liberarsi di un falso sé per acquisire consapevolezza. Se, come affermato ancora da Kandinsky, la pittura è un’arte, e l’arte non è l’inutile creazione di cose che svaniscono nel vuoto, ma è una forza che ha un fine, e deve servire allo sviluppo e all’affinamento dell’anima, possiamo essere certi che esista una forma che trovi la strada per raggiungere il nostro spazio psichico, abbattendo tutte le sovrastrutture, titolo incluso. Non resta che uscire e recarsi al museo, in galleria, in luoghi istituzionali, sedersi, e ascoltare attoniti l’urlo infinito dell’Arte.

 

Dott.ssa Francesca Bogliolo

 

 

 

ARTISTI IN PERMANENZA

 


Andrea Sangalli, Angela Marchionni, Antonio Franchi, Claudia Dazzini, Demian Accardi, Drago Cerchiari,

 

Ezio Tambini, Francesca Guariso, Federica Franconeri, Gian Luca Galavotti, Giovanni Trimani,

 

Giuseppe Portella, Luca Boatta, Luca Tridente, Luisa Modoni, Marco Fajer, Marino Calesini,

 

Mario Esposito, Maurizia Piazzi, Maurizio Baiocchini, Mauro Masetti, Mauro Martin, Mauro Fastelli,

 

Michele Pucacco, Paolo Del Signore, Roberto Re, Ronak Moshiri, Sauro Benassi, Silvana Mascioli, Stefano Galli

 

 

 

Presentazione a cura di:

 

della Dott.ssa Francesca Bogliolo

 

 

 

Catalogo:

 

Edito Giorgio Mondadori

 

Testi introduttivi di Denitza Nedkova e Francesca Bogliolo

 

Sponsorizzata e pubblicizzata da:

 

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Durata mostra:


dal 6 luglio - 19 luglio 2018

dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato

Lunedì e domenica chiuso

Ingresso gratuito 

 

Info e contatti:


Mail: info@wikiarte.com

Sito: www.wikiarte.com

 


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