Eventi


Mostre personali di Baiocchini, Portella, Pignataro



La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Via San Felice 18 - Bologna

È lieta di invitarvi

Sabato 13 ottobre 2018

ore 18.00

All’ inaugurazione delle mostre personali di:

 

 MAURIZIO BAIOCCHINI

GIUSEPPE PORTELLA

LAURA PIGNATARO

Quale lingua parlare, come dire le cose, il tono della voce, la cadenza espressiva – sono tutte considerazioni che facciamo – consciamente o non – in ogni atto comunicativa. E se comunichiamo per poterci definire sociali e quindi accettati nella vita che abbiamo scelto, i linguaggio che conosciamo e il loro livello di padronanza diventano essenziali non solo per la nostra definizione nel mondo ma soprattutto per la nostra distinzione dagli altri. Se poche strutture comunicative come quella verbale sono alla portata di tutti, una grande parte dei linguaggi trasmissivi sono dominio di pochi definiti creativi.

 

La scelta – sebbene non monosemantica – della materia di lavoro determina profondamente l'intero lavoro dell'artista. In ogni caso – anche i  quello più banale del colore – essa no tradisce la sua identità pur obbedendo all'inventiva del creativo. La sua origine – organica, inorganica, ibrida – pone a chi ne entra in contatto vincoli  inscindibili che determinano il senso estetico oltre che espressivo del prodotto finale. Che si tratti di organismo, di oggetto o entrambi – essi sono l'espressione pura della vera natura della materia. Giuseppe Portella affronta la resina con delicatezza e rispetto. Permette al fluido dell'anima dura di approcciare la superficie lentamente con un passo viscoso e denso. Essa non ostenta la propria presenza – come farebbe il colore – ma quietamente si nasconde nella sua trasparenza e diventa luce, vibrazione, richiamo. Sia mo davanti a un codice linguistico dell'immaginario industriale che vanta la polisemia della sua materia e sollecita tutti i sensi del ricettore.

 

Quando il colore "prende la parola" si voltano tutti. Uno dei linguaggi più antichi del mondo si fa capire sempre. Il colore – al pari del suono e del gesto – e uno dei mezzi più antichi di comunicare. La satura struttura delle sue simbologie appartiene all'uomo prima ancora che esso inventasse la parola. Diventa perciò – questo figlio della natura come lo è l'uomo – una presenza organica di vita pressoché eterna. Ogni suo significato non svanisce mai - si aggiunge agli altri passati e futuri – trasformando il colore in una "macchina del tempo", in un revocatore di tutti i tempi. In questo suo ruolo lo incontra Laura Pignataro è con questa sua funzione lo invita ad esprimersi sulle sue tele. Il risultato è una polifonia di voci, una fiume di racconti multi lingue ridimensionano il doppio volume del quadro in un amplificatore, in un cronografo capace di misurare la vita di chi ne entra in contatto e concentrare in un attimo solo passato, presente e futuro.

 

La forma – figurativa o non – entra in scena ed è subito attuale. Consapevole della sua anima vuota, essa è avida di ogni sostanza. Accoglie con prontezza colore e luce, matericità e trasparenza e tutte le volte al cambio del abito esulta nel aver mantenuto la stessa struttura. Contrariamente alla materia – che cambia aspetto ma non natura – la forma muta il suo cuore che batte sempre nello stesso petto. Ciò la rende affascinate compagna di chi - come Maurizio Baiocchini - ama esplorare ogni universo espressivo e trasforma la sua vita in un interminabile spettacolo dove gli stessi attori cambiano ruolo con ogni nuovo aspetto. L'approccio alla vita come teatro e alla tela come palcoscenico può sembrare banale ma paradossalmente non stanca mai e mai ci si rifiuta ad assistere e, dunque, partecipare a quello che gli occhi percepiscono. Il mondo infondo non è altro che la sceneggiatura che i nostri sensi compongono di ciò alla quale natura vera non ci si attinge mai.  

 

Denitza Nedkova

 

Presentazione critica a cura della dott.ssa:

Denitza Nedkova

                                                                                                                       

Curatrice mostra:

Deborah Petroni


Sponsorizzata e pubblicizzata da:


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Durata mostra:

dal 13 al 25 ottobre 2018

dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato

Lunedì e domenica chiuso

Ingresso gratuito 

 

Info e contatti:

Mail: info@wikiarte.com

Sito: www.wikiarte.com


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