Eventi


Mostra Pop Art Vol.II



 

COMUNICATO STAMPA

POP ART VOL.II

MADE IN ITALY

 

VERNISSAGE 12 OTTOBRE ORE 20:00

presentazione critica a cura di Alberto Gross

13 ottobre – 30 ottobre

 

Villa Morando

Via Gezio Calini, 9 Lograto (Bs)

 

Lunedì – martedì – mercoledì – venerdì: 9:00 – 12:30

Martedì – giovedì: 14:00 – 17:00

 

 

Mostra

POP ART VOL II

Made in Italy

 

Espongono

 

CRISTIANOMANCINI

DEJAVU

GIULIA FERRETTI

ODDO

ROBERTA DIAZZI

RUBENS FOGACCI

SUSANNE SEILKOPF

 

Sede

Villa Morando

Via Gezio Calini, 9Lograto (Bs)

13 ottobre – 30 ottobre

lunedì – martedì – mercoledì – venerdì:

9:00 – 12:30

martedì – giovedì:

14:00 – 17:00

 

Catalogo in mostra

ricavato verrà devoluto Associazione Laboratorio Pedagogico e Ricerca Biomedica ONLUS

 

Galleria

Galleria d’arte contemporanea Wikiarte

 

Patrocinio

Comune di Lograto

 

In collaborazione

Accademia Santa Giulia

 

A cura

Deborah Petroni

Rubens Fogacci

Davide Foschi

 

Promossa

Silvia Landi

 

Coordinamento

Cristina Zanardi

 

Progetto allestimenti

Marco Gallia

 

Allestimenti

Nadia Bonometti

 

Ufficio stampa

Mariachiara Gallia

Michele Gallia

 

“Il Pop è amore, perché accetta qualunque cosa. Il Pop è sganciare la bomba”. Queste parole di Robert Indiana – tra i massimi esponenti della popular culture americana – bene lasciano intuire uno degli aspetti basilari della Pop Art, ad ogni latitudine e all’interno di ogni fenomeno espressivo: la contraddittorietà.La sua evoluzione si presenta come una infinita catena di rivoluzioni che si trascina dietro il bellicoso clangore dell’avanguardia, così come la pacifica rappresentazione della reiterazione, nella stupefacente magia dell’uniformità.Ciò che è pop vive e si produce nell’istante: non esiste una dimensione perdurante, non c’è prospettiva storica se non momentanea. La possibilità della riproduzione in serie dell’opera d’arte rinuncia –paradossalmente – a qualsivoglia ipotesi di eternità, permettendo però di accettare e mettere a frutto una sorta di arricchimento permanente del materiale visivo. Uno straordinario tentativo di assimilazione e rappresentazione onnicomprensiva che sottolinea e rende oggetto – a volte anche al di là ed oltre le proprie intenzioni – i meccanismi sottesi alla società contemporanea.Il contesto sociale entro il quale l’opera nasce e si sviluppa non è meno importante dell’oggetto in sé: ciò che è non è nient’altro che ciò da cui proviene, e non potrebbe essere altrimenti – parafrasando “Candidamente” Voltaire -.Non esistono scuole o linee guida che possano riprodurre uno “stile” pop, ma soltanto una percezione allargata della realtà in grado di capitalizzare gli effetti di un immaginario visivo universale e restituire loro energia vitale.Gli artisti riuniti in questa mostra raccolgono – per intera – tale eredità come la naturale evoluzione di un modo di fare arte che in alcun modo potrebbe ripetere convenzioni iconografiche o immagini stereotipate, vivendo - l’immaginario pop - della rappresentazione mutevole della contemporaneità.Nel corso dei decenni si sono modificate le tecniche, i mezzi e i procedimenti espressivi, si sono sbriciolati e confusi i referenti ultimi dell’opera d’arte, si è affinato un particolare tipo di percezione visiva: ciò che è rimasta intatta è quella variegata diversità del molteplice che tiene artisti tanto lontani fra loro in equilibrio sopra una medesima linea narrativa.E’ il momento sintetizzato nella visione dell’immagine, una forza che muove dall’interno per liberare la potenza eversiva della propria generosità.Perché Pop è tutto quanto è anche il suo contrario, è ciò che si agita nell’esagerazione e risale dal precipizio, è “popolare, effimera, ironica, ingegnosa, sexy, giovane”. (R. Hamilton)

 

Alberto Gross


 


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