Eventi


Mostra Freestyle



COMUNICATO STAMPA

La Galleria d’arte contemporanea WIKIARTE

In via San Felice 18 Bologna

è lieta di invitarvi martedì 27 agosto 2013

alle ore 18.00

 alla mostra

 

FREESTYLE

Artisti in mostra

AIMÉE, AIDAN, ALESSANDRO GRAZI, ALEX DELBY,  ALFREDO PINI, ANGELISA BERTOLONI, ANTONELLA FALCIONI, ANGELO CONTE, ANGELO MANCINO, CARLO BRENNA, CECILIA PIERSIGILLI, DANILO SUSI, DAVIDE FOSCHI, DIANELLA MADRIGRANO, DEMETRIO RIZZO, DINA MONTESU, ELISABETTA MANGHI, ENZO FORGIONE, DEJAVU, FILIPPO GUICCIARDI,FRANCESCA GUARISO, FRANCO CROCCO, GIANFRANCO BIANCHI, GIAN LUCA GALAVOTTI, GINO TAROZZI, GIULIANO SACCHERO, GIULIO LIMONGELLI, GLENDA TINTI,GLORIA GUIDI NOBILE, GREGORIO PRADA CASTILLO, IGNAZIO GALFANO, LORENZO BELARDI,LORENZO LIVERANI, LUCA TRIDENTE, LUCA RICCI, LUISA MODONI, MARCO RANDAZZO, MARCO PETTINARI, MARGHERITA CALZONI, MARIO ESPOSITO, MASSIMO RENZI, MAURIZIO VIRGILI, MAURO MATTARELLI, MICHELA FARINELLA, MICHELLE HOLD, MILTON MORALES, MODAN, ODDO, PAOLO SCHIFANO, PATRIZIA BORRELLI, PATRIZIA MENOZZI, PAOLO BALSAMO, PATRIZIO OCA,PIERLUIGI MIOLI, PIER DAVIDE PEDRINI, RAFFAELE GAUDIOSO, RAFFAELE MARINO, ROBERTA DIAZZI, ROBERTO GIUSTI, ROBERTO RODOLFO CAMI, ROBERTO TOMBA, RUBENS FOGACCI, RAFFAELA QUAIOTTI, RITA CARDELLI, SIRENES,  SANTO LAVORATO, SAURO BENASSI,  SARHTORI, STEFANO BETTINI, STEFANO MANZOTTI, SUSANNE SEILKOPF, TATIANA PANCOTTO, TIZIANO CALCARI, TRAVERSI GUERRA, VALERIA MASELLI.

L’insieme di tratti formali,  maniera, modo individuale di esprimersi, complesso di regole consuetudinarie o semplicemente una piccola asta d’osso o metallo appuntita dello scriba, lo stile è sempre lo strumento, lo stampo  della singolarità che permette la pluralità diversificata. E se distinzione si tratta, allora indubbio è il contrasto, la differenza  che attuano il confronto e , dunque, la delimitazione di diversità che, di volta in volta, determinano l’unicità. Ma se lo stile è nella su natura delimitante, limitativo come può essere libero? E noto che quest’ultimo aggettivo significa il non soggetto a costrizioni, non limitato da coercizioni  e, in tal senso, sembra porsi in contrasto con la nozione di stile. Eppure la realtà dimostra quotidianamente che questi due concetti vanno naturalmente abbinati e determinano, tra i tanti, correnti musicali, tecniche sportive, metodi di scrittura ecc. ecc.. In effetti, non  di ossimoro si tratta, bensì di una “correzione”, meglio, eccezione  alla regola, quella, che, per l’appunto, che la conferma. Lo stile libero può essere completamente aperto a ogni caratteristica e interpretazione, come trasformarsi, a sua volta, in una maniera distintiva che rappresenta un determinato modo di essere o fare. Questa sua duplice natura, però, lo rende  “accessibile” e “accattivante” in quanto non privo del “pericolo dell’etichetta” che inevitabilmente  richiederebbe un’attenersi ai criteri stilistici. Lo stile libero in questione, quello a cui è dedicata questa breve analisi, consiste in un determinato modo di essere e, soprattutto, di concepire il mondo e quello che in esso può essere arte. Si tratta della scelta di un gruppo di persone  che crea un contesto culturale aperto, libero per l’appunto, a espressioni artistiche di stili diversi, che si presentano, uno o più alla volta senza temere mancanze di maniera, in quanto essa non è altro che libera. Un ambiente così definito è realizzato dall’equipe della Wikiarte che, con la sua annuale esposizione collettiva, celebra i talenti che alimentano questo spirito libero. La galleria propone al finire dell’estate una retrospettiva dei suoi artisti  dedicandoli interamente gli vasti spazi espositivi.  La  collettiva funge da dichiarazione che, sorta la figura dell’artista “outsider” accanto a quella del professionista “artifex”, ogni distinzione stilistica indebolisce il proprio rigore. La figura del creativo, oramai da un secolo è mezzo, non è più quella dell’illuminato, oltre che tecnicamente abile, pittore. La concentrazione di artisti low e high profile all’interno della scuderia Wikiarte è la chiara dimostrazione che non più di una provocazione si tratta nella ricerca dei talenti, bensì di un “detronizzare” l’arte dal suo piedistallo aulico, non per dissacrarla ma per “liberarla” dall’altura del mercato, spesso monopolizzante, e renderla viva mettendola in relazione con tutte le forme dell’ingenio  estetico. L’imposizione di maniere sarebbe fuori luogo in una raccolta del genere sostituite di modi di comprendere il mondo, tutti egualmente legittimi. L’arte torna ad essere, oltre intrattenimento visivo, una scienza, per quanto inesatta, del mondo e di se stessi. Quindi sapere e studio, oltre che arricchimento visivo, richiedono un denominatore di apertura che nessuna definizione stilistica può offrire.La mostra Free Style no è un tentativo di dichiarare una posizione borderline ma, contrariamente, di illustrare la reale situazione culturale che mette in discussione il “canone” della storia dell’arte, disponendo di una massima accessibilità visiva quale, a sua volta, nasconde il pericolo di appiattimento della cognizione dell’immagine. La soluzione probabile a questo sbilanciamento è vista proprio nello stile libero, dove lo “stile” garantisce la continuità e l’aderenza agli eterni precetti estetici e “libero” indica la possibilità di non avere limiti e pregiudizi sintetizzando cosi il contemporaneo modo di fare arte.

Denitza Nedkova  

Presentazione critica a cura di:

Denitza Nedkova  

 

Curatore mostra

Deborah Petroni

Rubens Fogacci

 

Sponsorizzata da:

www.virtualstudios.it

www.genzianariccicomunicazione.it

www.ilpensieroartistico.eu

www.paolobalsamo.it

www.lavoriedilionline.it

 

Durata mostra:

dal 27 agosto al 04 settembre 2013

da martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 orario continuato

domenica e lunedì chiuso.

Ingresso libero

 

Info e contatti:

Mail: info@wikiarte.com

Sito: www.wikiarte.com

 

 

 


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