Giuseppe Portella

Biografia

Giuseppe Portella ha condotto un’operazione di grande rinnovamento formale. Ha cercato e trovato uno spazio e una luce che tagliano l’oscurità. Sono questo spazio e questa luce a sostenere una più ricercata emozione estetica che affiora tra le sfumature brillanti delle resine. Opere che si misurano con il mistero dell’Universo. È davvero interessante il punto di arrivo di Portella, una crescita espressiva che lo ha portato parallelamente a esaltare la materia del suo lavoro: la resina. E dell’utilizzo di questa resina Portella possiede competenza e capacità di impiego creativo che lo fanno essere in Italia, uno dei suoi più abili sperimentatori, in grado di fare emergere tutte le possibili alchimie del colore. È proprio da tale materia che nascono opere di grande raffinatezza in cui si mostrano inedite luci fluide che allontanano l’aura antica della tradizione. La ricerca-sperimentazione di Portella si mostra oggi giunta a un grado di tale alta perfezione tecnica da trovare la propria forma espressiva nella costruzione di superfici fatte di luce, di trasparenze come cristallizzazione di un pezzetto dell’animo suo. L’opera di Portella esalta in modo del tutto personale, una inventiva scaturita come da un personale grembo di energie inespresse, il suo saper fare antico, la sua capacità di homo faber, si àncora alla tangibile bellezza del manufatto, per accettare la persistenza di una superficie pittorica rinnovatagrazie a pigmenti, colori e resine, ma pur sempre ad alta densità estetica.

Gianfranco Ferlisi

 

CICLO OLOLUX

Le opere che fanno parte del ciclo OloLux sono l’attuale risultato,  frutto di una ricerca e di una sperimentazione sulla luce, che porto avanti oramai da un decennio. Il recente approdo all’utilizzo di materiali olografici uniti alle resine, mai utilizzati insieme fino ad ora in campo artistico, mi ha permesso di giungere all’obbiettivo primario che mi ero prefissato : quello di  “inglobare” la luce nelle mie opere, ingabbiandola dentro semisfere,  strati di resina o forme scultoree trasparenti. Inglobare la luce per renderla protagonista assoluta utilizzarla come materia primaria e non come co-protagonista nell’opera d’arte. In  queste mie opere del ciclo OloLux la luce gioca su un doppio binario, le opere si nutrono di luce, la raccolgono in modo naturale dall’esterno, ma la riflettono e la portano in movimento all’interno dell’opera stessa, facendo sbocciare i colori luminosi della luce in chiave cinetica. Lo sviluppo di questo ciclo “OloLux” apre uno spazio infinito per la valorizzazione della luce come materia, ed attraverso l’utilizzo dell’acciaio o di fondi monocromi nelle opere, esse acquisiscono un carattere fortemente contemporaneo ed innovativo.

 

 

Giuseppe Portella carried out a formal renewal. He looked for and found a space and light which cut the darkness. This space and this light support a more refined aesthetic emotion which emerges among the bright shades of the resins. These works can be estimated only by the secret of the universe. Portella’s arrival is intriguing, his pictorial growth led him simultaneously to magnify the material of his work: the resin. Portella has knowledge and a creative use of this resin which made him one of the most skilful artist in Italy whom has experimented with it, he is able to let the utmost colour’s alchemies rise. It is from such material that works with great refinement are born through which unique and smooth lights are shown that remove the ancient aura of tradition. Portella’s research and experimentation today is reaching a grade of such a high technical perfection finding its own form of expression in the creation of surfaces made of light and transparency as a piece of his own soul crystallized. Portella’s work magnifies, in a completely personal way, a creativity that springs from an individual womb of unspoken energies, his ancient knowledge of making, his homo faber ability, is anchored on the artefact tangible beauty, to accept the pictorial surface persistence renewed thanks to pigment, colours and resins, but still at a high aesthetic thickness.

Gianfranco Ferlisi

 

CICLO OLOLUX

The works that are part of the OloLux cycle are the current result, the result of research and experimentation on light, which I have been carrying out for a decade now.
The recent approach to the use of holographic materials combined with resins, never used together until now in the artistic field, has allowed me to reach the primary objective that I had set for myself: that of "incorporating" the light into my works, crowding it inside hemispheres, resin layers or transparent sculptural forms.
Incorporating light to make it the absolute protagonist use it as a primary material and not as a co-protagonist in the work of art.
In these works of mine in the OloLux cycle, light plays on a double track, the works feed on light, they naturally collect it from the outside, but reflect it and move it inside the work itself, making the flowers bloom bright colors of light in a kinetic key.
The development of this "OloLux" cycle opens up an infinite space for the enhancement of light as a material, and through the use of steel or monochromatic backgrounds in the works, they acquire a strongly contemporary and innovative character.

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