LA GALLERIA

La Galleria Wikiarte di Deborah Petroni e Rubens Fogacci, ha sede in Via San Felice 18, nel centro storico di Bologna a pochi passi da Piazza Maggiore con il suo Nettuno, le due torri e Palazzo Pallavicini.

Una location di prestigio di 300 mq interamente dedicata all’arte contemporanea e ai suoi protagonisti, dove retrospettive di artisti storicizzati si affiancano a quelle di artisti di nuova generazione cercando un dialogo di continuità tra il passato ed il presente. Un ambiente giovane e dinamico, dove il collezionista può sentirsi tutelato nella sua ricerca e nei suoi acquisti, sia che si tratti di opere importanti di artisti che hanno cambiato il mondo, sia che si tratti di artisti che il mondo lo stanno per cambiare.

La selezione degli artisti e delle opere, avviene grazie alla collaborazione della proprietà con critici e curatori che frequentano studi d’arte e fiere, dove la Galleria Wikiarte è presente da anni con il proprio stand, dagli Stati Uniti al Giappone e dall’Europa all’Italia.

Wikiarte non è solo una Galleria fisica, ma è una finestra sul mondo nell’arte contemporanea.

sala-picasso-galleria-wikiarte

EVENTI IN CORSO

ESPOSIZIONE EXPO BOLOGNA 2021

La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Via San Felice 18 – Bologna

È lieta di informarvi che

giovedì 07 gennaio 2021

ore 18.00

si terrà l’apertura della manifestazione

EXPO BOLOGNA 2021 UNDICESIMA EDIZIONE

durante la serata presenzierà la Dott.ssa Francesca Bogliolo

Artisti in mostra

 

Abra Degli Esposti, Andrea Sangalli, Angelo Licari, Antonella Laganà, Bernard Merces, Bicio, Ernesto Fava, Ezio Tambini, Francesca Guariso, Francesco Loliva, Gian Luca Galavotti, Gino Baglieri, Giovanna Regazzi, Grazia Barbieri, Keki, Leonardo Ciccarelli, Luca Tridente, Marcello Marzulli, Marco Fajer, Mario Esposito, Martino Brivio, Mauro Martin, Michele Liparesi, Michele Pucacco, Nicola Nunziati, Nicola Pica, Odile Chalmin, Roberto Re, Ronak Moshiri, Sabino Galante, Sauro Benassi, Stefano Manzotti, Venere Chillemi.

Oltre la cornice

“È ben poca memoria quella che funziona soltanto all’indietro.” L. Carroll

 

Imporsi di fare arte, oggi come ieri, significa allenare la memoria.  Allenare la memoria significa interfacciarsi con le emozioni più profonde, con ricordi dai contorni ormai sbiaditi, con echi distanti e affievoliti,  fatti di attimi immobili che hanno il sapore di un’invitante madeleine appena sfornata.  Se si ha molta fortuna o altrettanta disciplina, non sarà difficile ritrovare nella propria mente una galleria di immagini significative che, poste le une accanto alle altre, vadano a costituire un nonsense di chiara lettura soltanto per il proprietario, al quale appariranno con l’evidenza di una strada di mattoni gialli che indichi la via verso le proprie aspirazioni. Ogni mondo da raggiungere risulterà diverso, così come l’anima che a esso tende. Tuttavia, il fine ultimo mostrerà certamente alcuni tratti comuni, generati dall’incessante volontà che spinge ciascuno a indagare il senso della propria esistenza. Per gli artisti, avere a che fare con la memoria diviene una sorta di esercizio quotidiano, quando anche questa non sia rivolta unicamente a un passato lontano o piuttosto inaspettatamente vicino.  L’esplorazione di se stessi, d’altra parte, favorisce l’incontro con l’universale, che resta, inevitabilmente, l’unico tramite capace di originare un autentico incontro con l’altro, che sia foriero di un dialogo sincero e costruttivo. Attraverso questo, il pubblico può sperare di rintracciare la propria effigie all’interno dello specchio che si trova oltre la cornice, sia essa opera scultorea, pittorica, fotografica o performativa. Indagare i linguaggi dell’esistenza, le modalità espressive molteplici che sono alla base di un’esposizione collettiva, risulta prioritario rispetto al limitarsi a constatare e consolidare la valenza estetica delle opere esposte. Necessario in maggior modo oggi, più di ieri, è comprendere e tentare di elaborare le vicende che costituiscono, per così dire, il sostrato delle vite umane, ai fini di penetrare il nucleo di un momento storico in cui più che mai l’Arte eserciti la sua natura di filo di Arianna, permettendo all’anima dell’uomo di non smarrirsi in un dedalo di superficialità, disillusione e paure, che vadano a coincidere con le sue stesse sembianze. Attraversare l’immaginario visuale di artisti che esprimono il loro sentire attraverso tecniche differenti e a volte contrastanti, significa aggirarsi in una sorta di impalpabile museo in cui l’ispirazione si incarni in muse contemporanee la cui memoria sappia proiettarsi verso il futuro, mutandosi in visione. Il dono che gli artisti di questa mostra porgono a coloro che si accingono a visitarla altro non è che un tempo possibile in cui il binomio Arte-Vita sappia prenderli per mano e condurli alla ricerca di intimi e reconditi significati.

 

 

 Sponsorizzata e pubblicizzata da:

www.palazzopallavicini.com

www.fogacci.net

www.axeleventsmanagement.com

www.virtualstudios.it

Durata mostra:

dal 07 gennaio al 24 gennaio 2021

dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00

 24 gennaio chiusura ore 15.00

Info e contatti:

Mail: info@wikiarte.com

Sito: www.wikiarte.com

LO STAFF

deborah petroni gallerista wikiarte

Deborah Petroni

GALLERISTA

bogliolo-francesca-critica-curatrice

Francesca Bogliolo

CRITICa e curatrice

Denitza-Nedkova-critica-curatrice

Denitza Nedkova

CRITICA e curatrice

pietro-franca-curatore-galleria-wikiarte

Pietro Franca

CURATORE

Luca-Ricci-critico

Luca Ricci

CURATORE

LO STAFF

deborah petroni gallerista wikiarte

Deborah Petroni

GALLERISTA

pietro-franca-curatore-galleria-wikiarte

Pietro Franca

CURATORE

bogliolo-francesca-critica-curatrice

Francesca Bogliolo

CRITICa e curatrice

Denitza-Nedkova-critica-curatrice

Denitza Nedkova

CRITICA e curatrice

Luca-Ricci-critico

Luca Ricci

CURATORE

LE NOSTRI SEDI