FAUSTO MERLIN

La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Galleria Falcone e Borsellino 2/D Bologna

È lieta di informarvi che

sabato 11 dicembre 2021

ore 17.00

si terrà l’apertura della mostra personale di

 FAUSTO MERLIN

Classe 1950, Fausto Merlin nasce a Boara Polesine (Rovigo) il 20 aprile. La sua infanzia trascorre tra campi, prati, pioppi e il vicino fiume Adige, in una famiglia tranquilla e, come spesso accade in quegli anni, di poche risorse. È un mondo scandito dai ritmi lenti e potenti della natura, dal trascorrere delle stagioni, del sole e della luna. Fausto è un bambino sveglio, di soldi in famiglia non ce ne sono e lui i giocattoli se li costruisce da solo – archi, spade, fionde e addirittura le prime testoline intagliate dei personaggi del presepe – mostrando da subito una straordinaria abilità e il carattere che lo ha reso l’uomo e l’artista di oggi: Fausto è uno che non si arrende e, anzi, adora le sfide, sono il sale della vita! A 21 anni si trasferisce a Bologna, lo spirito petroniano gli è particolarmente congeniale. Non è solo una nota biografica, la sua incredibile manualità, quel “saper fare” dal sapore antico, trova uno sbocco inaspettato nella creazione artistica. Dapprima nella scultura: ragni, draghi, farfalle, serpenti emergono come per incantesimo da radici, cortecce, tronchi: in tutto ciò che giace inerte e informe nel bosco, dimenticato e “inutile”, Fausto vede già una forma nascosta che deve solo essere “rivelata”, tutto riprende vita e senso nella sua fervida immaginazione. Poi un incontro “fortuito” e fondamentale, quello con il pirografo, la punta incandescente che incide il legno col fuoco. Autodidatta in tutto e per tutto Fausto sperimenta questa tecnica, studia e comincia a creare i primi “ritratti” di amici a 4 zampe: è l’amore per gli animali, per quella natura che come una vecchia amica lo segue ovunque, a cui lui è devoto quasi come a una madre e che ogni volta non manca di stupirlo, affascinarlo, emozionarlo. Seguono poi i ritratti “umani”, politici, amici, personaggi storici e di quadri famosi: la tecnica è sempre più raffinata, il chiaroscuro è potente, le figure emergono dal legno quasi a tutto tondo, e arrivano alcuni capolavori come Uno sguardo sul portico, esposto nel 2016, un omaggio alla sua città d’adozione. Il colore entra nella sua vita artistica 5 anni fa. Una nuova sfida, un nuovo banco di prova per le proprie capacità: in breve nascono quadri dalla pennellata veloce, rapida e corposa, colore puro che emerge dal buio come le nature morte del 2016, e quadri a tecnica mista, dove la materia “scolpita” dal pirografo si unisce alla materia fluida dell’acrilico prima, dell’olio poi, in una splendida esplosione di colori: il Guardiano, l’Albero e soprattutto Il laghetto dei Salici piangenti di Sigurtà. In questi capolavori risiede, a mio parere, tutta l’anima di Fausto: la predilezione per la pittura di paesaggio e l’incanto sospeso di un momento da immortalare legato ai moltissimi viaggi in paesi esotici.

Ilaria Francia

Testo critico e presentazione:

Ilaria Francia

 

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Durata mostra:

11 dicembre – 23 dicembre 2021

dal martedì al sabato dalle 11.00/13.00 – 15.00/18.00

23 dicembre chiusura ore 13.00

 

Info e contatti:

Mail: info@wikiarte.com

Sito: www.wikiarte.com