Mr Fog nasce a Bologna alla fine degli anni 70. Icone del fumetto, il fronte dell’intramontabile ‘vespa’, frutta ed animali: immediatamente riconoscibili e riconducibili ad un’unica mano, che ne dona altra veste. La cui essenza, grazie all’intervento di un pattern ricorrente, assume un’estetica diversa e vivace, che cavalca la fantasia tra le immagini del fumetto, superoico in particolare. Origina un linguaggio nuovo, coniato e parlato dall’artista Mr Fog, radicato nella pop-art ma ancora più attuale. Scandito da accesi contrasti cromatici che evocano lo stridere di un cambiamento, quest’ultimo direttamente collegato all’esperienza artistica del suo creatore. Posto all’origine di un codice, permeante, che riveste fisicamente i soggetti scelti, riscrivendone la pelle nel collage di storie, sempre disegnate, la cui apparente leggerezza ne contamina ed arricchisce a sua volta il valore. Come un richiamo alla cultura di massa, che rende i manufatti ‘media’ prima che sculture, e narratori di avventure, metropolitane e non solo. Se non attori, il cui spettacolo visivo marca amabilmente l’idea dinamica e vibrante, talvolta frenetica, del vivere corrente.

Pietro Franca

Mr Fog was born in Bologna at the end of the 70s. Icons of comics, the front of the timeless ‘wasp’, fruit and animals: immediately recognizable and traceable to a single hand, which gives it another look. The essence of which, thanks to the intervention of a recurring pattern, takes on a different and lively aesthetic, which rides the imagination among the images of comics, particularly superoic. A new language originates, coined and spoken by the artist Mr Fog, rooted in pop-art but even more current. Scanned by bright chromatic contrasts that evoke the screeching of a change, the latter directly linked to the artistic experience of its creator. Placed at the origin of a code, permeating, which covers the chosen subjects, rewriting their skin in the collage of stories, always drawn, whose apparent lightness contaminates and in turn enriches their value. As a reference to mass culture, which makes artifacts ‘media’ rather than sculptures, and narrators of adventures, metropolitan and beyond. If not actors, whose visual spectacle amiably marks the dynamic and vibrant, sometimes frenetic, idea of ​​current living.

Pietro Franca